Candidature ai premi Davidi di Donatello mai così veneti grazie a “Le città di pianura”, “Duse” e “Primavera”

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Annunciate le candidature ai Premi David di Donatello, tre i film girati in Veneto beneficiari dal Bando PR FESR 2021-2027 Regione del Veneto e sostenuti dalla Veneto Film Commission.

Con 16 nomination, Le città di pianura per la regia di Francesco Sossai, prosegue il suo cammino pieno di successi e riconoscimenti, candidato ai seguenti premi:

Miglior Film
Miglior Regia,
Miglior suono
Miglior montaggio
Miglior scenografia
Miglior canzone originale
Miglior compositore
Miglior autore della fotografia
Miglior Casting
Miglior Attore non protagonista – Roberto Citran
Miglior Attore non protagonista –  Andrea Pennacchi
Miglior Attore protagonista – Pierpaolo Capovilla
Miglior Attore protagonista – Sergio Romano
Miglior Produttore
Miglior sceneggiatura originale
Miglior David giovani
 
Synopsis
Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro. Un road movie nella pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.
8 nomination per Duse regia di Pietro Marcello
 
Miglior scenografia
Miglior autore della fotografia
Miglior attore non protagonista (Fausto Russo Alesi)
Miglior Produttore
Miglior sceneggiatura originale
Miglior attrice protagonista (Valeria Bruni Tedeschi)
Migliori Costumi
Miglior trucco
 
Synopsis
Eleonora Duse ha sessant’anni e una carriera leggendaria ormai conclusa. Ma nei sanguinosi anni tra la prima guerra mondiale e l’ascesa del fascismo, la Divina sceglie di tornare lì dove la sua vita è iniziata: sul palcoscenico. In costante lotta con la brutalità di eventi e potere, e aggrappandosi alla possibilità di un’utopia, fa della propria arte un atto rivoluzionario, anche a costo di sacrificare salute e affetti. E affronterà l’ultimo viaggio consapevole che alla vita stessa si può rinunciare, ma non alla propria natura.
 
7 nomination per Primavera regia di Damiano Michieletto
 
Miglior suono
Miglior compositore
Miglior acconciatura
Miglior sceneggiatura non originale
Miglior attrice protagonista (Tecla Insolia)
Migliori Costumi
Miglior trucco
 
Synopsis
Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo li dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.

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