Da oggi al cinema “Soldato Peter” prodotto da Jole Film

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Un soldato austriaco oltrepassa lo sbarramento delle linee italiane e fugge, è il 1918, poco prima della fine della Grande Guerra.

È molto giovane, solo, spaventato. Nel suo percorso in quella terra nemica, così simile alla sua, i pensieri della terribile esperienza sul fronte si alternano ai ricordi d’infanzia. Lungo il cammino la morte lo prende e lo rimette nel flusso della natura, a cui ha sempre sentito di appartenere.

Ispirato a un soldato ungherese realmente esistito di nome Peter Pan, morto poche settimane prima della fine della Grande Guerra e prendendo spunto dalla sorprendente corrispondenza con il personaggio del romanzo di J.M Barrie, Peter Pan, il bambino che non voleva mai crescere,  il film sceglie la via del racconto fantastico per mettere in discussione la guerra e il suo intrinseco legame con le ideologie e il pensiero dominanti. Protagonista è un candido soldato che diffida del mondo degli ‘adulti’ quanto il personaggio letterario di Barrie e che, nello sviluppo della storia, finisce per intenerire e farsi volere bene. D’altra parte anche nella realtà si ha simpatia per il soldato Peter Pan, sepolto nel sacrario del Monte Grappa: di lui poco si sa ma la sua tomba è oggetto di un continuo tributo di fiori, unico segno di speranza in quel luogo di giovani che la guerra ha strappato alla vita e che sono stati presto dimenticati.

Ondina Quadri interpreta il soldato Peter con la leggerezza e il candore di un ‘elfo’ che all’occasione è un militare duro e deciso o un ragazzo colmo di terrore. Nel suo percorso il soldatino incontra una pattuglia italiana capeggiata da una sorta di disilluso Don Chisciotte e dal suo scudiero (Peppe Servillo e Segio Bustric), e viene osservato a distanza da una Morte pietosa (Benedetta Barzini) che è pronta ad accoglierlo per riportarlo in seno alla natura, il suo ambiente, dove niente mai muore del tutto.

Co-protagonista del film è senz’altro la natura, filmata da Matteo Calore senza estetismi o retorica negli ambienti bellissimi dell’altopiano di Asiago, in Veneto, che fu uno dei fronti più sanguinosi della prima guerra mondiale, e in alcune località del Trentino,

Prodotto da Francesco Bonsembiante e Andrea Stucovitz
Una produzione Jolefilm, PMI con Rai Cinema
In coproduzione con JUNO11 Pictures

Distribuzione italiana Parthénos

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