Bando di Sviluppo 2026
Il Bando di Sviluppo 2026 sostiene le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva con sede legale o operativa in Veneto nello sviluppo di progetti con potenziale di circolazione nazionale e internazionale, facilitando anche le coproduzioni.
Le domande si presentano dalle ore 17:00 del 1 settembre 2026 alle ore 17:00 del 13 ottobre 2026, esclusivamente via PEC all’indirizzo fondazionevenetofilmcommission@pec.it.
Dotazione complessiva € 100.000,00. Contributo a fondo perduto da € 10.000,00 a € 20.000,00, fino al 50% delle spese ammissibili di sviluppo.
Per tutti i dettagli fa fede il testo completo del bando ufficiale.
Il bando sostiene la fase di sviluppo di singoli progetti audiovisivi con potenziale di circolazione nazionale e internazionale. La dotazione finanziaria complessiva per l’anno 2026 è pari a € 100.000,00, concessi in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.
Possono partecipare le imprese di produzione cinematografica o audiovisiva indipendenti che possiedono i seguenti requisiti principali:
– Codice ATECO 59.11 (primario o secondario in visura camerale).
– Titolarità dei diritti: detenzione di almeno il 50% dei diritti sul progetto (o dell’opera preesistente da adattare) tramite contratto d’opzione o cessione firmato dagli autori.
– Requisiti aziendali: iscrizione al Registro Imprese, regolarità contributiva/CCNL, assenza di procedure concorsuali e possesso di una polizza assicurativa contro le calamità naturali ed eventi catastrofali (art. 2424 C.C.).
No. Le imprese che non dispongono di una sede legale o operativa in Veneto al momento della candidatura possono comunque partecipare, a patto che si impegnino ad attivare una sede in Veneto entro la data della comunicazione ufficiale di “Avvio dei lavori” e la mantengano attiva fino al saldo del contributo.
Sono ammessi gli investimenti per lo sviluppo di:
– Lungometraggi di finzione e animazione (destinati a cinema, TV o streaming).
– Serialità di finzione e animazione.
– Documentari (durata superiore a 52 minuti) o serie documentarie.
Non sono ammessi: cortometraggi, factual entertainment, talent/reality show, videoclip musicali, programmi TV di informazione/intrattenimento, opere pubblicitarie/promozionali o progetti già entrati in fase di produzione.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili di sviluppo:
– Importo minimo concedibile: € 10.000,00.
– Importo massimo concedibile: € 20.000,00.
Meccanismo di calcolo proporzionale: l’importo effettivamente assegnato ai progetti idonei (punteggio minimo 70/100) viene riproporzionato in base al punteggio ottenuto in graduatoria. Esempio: su una richiesta di € 20.000,00, con un punteggio di 80/100 verranno assegnati € 16.000,00.
Sono ammesse tutte le spese direttamente imputabili alla fase di sviluppo, tra cui:
– Opzione e acquisto diritti d’autore (voce retrodatabile).
– Scrittura di soggetto, trattamento e sceneggiatura fino alla stesura definitiva.
– Attività di ricerca, ricerca archivi, licenze repertorio e sopralluoghi.
– Storyboard, concept art, moodboard e verifiche di fattibilità VFX (Animatic 3D).
– Casting director, ricerca tecnici e preparazione budget/piano finanziario di produzione.
– Partecipazione a mercati di settore (es. EFM, MIA), workshop, spese di viaggio e promo video/teaser.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente via PEC all’indirizzo: fondazionevenetofilmcommission@pec.it
– Formato file: i documenti testuali devono essere allegati esclusivamente in PDF nativo con firma digitale del legale rappresentante (eccetto contratti con terzi o carte d’identità). I piani economici devono essere inviati in formato .XLS/.XLSX.
– Nomenclatura obbligatoria: la cartella inviata deve essere denominata NomeRichiedente_TitoloProgetto e i singoli file TitoloProgetto_NomeFile.
I lavori e i pagamenti devono essere ultimati entro 24 mesi perentori dalla pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi.
Il contributo viene liquidato in due tranche:
– Acconto (fino al 70%): erogato a seguito della comunicazione via PEC di Avvio dei lavori (da inviare entro 3 mesi dalla graduatoria).
– Saldo (restante 30%): erogato a seguito dell’approvazione della rendicontazione finale delle spese.
Per chiarimenti o informazioni sul bando è possibile scrivere all’indirizzo email ufficiale: info@venetofilmcommission.com
Testo integrale del bando
La Regione del Veneto riconosce il settore cinematografico e audiovisivo come un fattore strategico per lo sviluppo economico, culturale e turistico del territorio, in grado di promuovere identità e coesione sociale, generare ricadute economiche interne, stimolare la crescita occupazionale e valorizzare il territorio in termini di flussi turistici. L’azione della Regione del Veneto nel comparto audiovisivo si articola attraverso diverse linee di intervento, tra cui un bando di sostegno alla produzione finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR (PR-FESR). Il presente bando di sviluppo si inserisce in questo contesto di una strategia integrata di crescita del comparto locale e di attrattività sul territorio, mirando a rafforzare la capacità delle imprese venete di generare progetti di qualità che possano accedere ai successivi stadi della filiera produttiva, inclusi i bandi di produzione regionali, nazionali e internazionali.
Finalità. Il presente bando è finalizzato a sostenere le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva con sede operativa o legale in Veneto nello sviluppo di progetti con potenziale di circolazione nazionale e internazionale, facilitando anche le coproduzioni.
Il contributo viene concesso ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 (G.U. Unione Europea serie L del 15 dicembre 2023) relativo all’applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” alle imprese e in particolare degli artt. 1 (Campo di applicazione), 2 (Definizioni, con riferimento in particolare alla nozione di “impresa unica”), 3 (Aiuti “de minimis”), 5 (Cumulo) e 6 (Monitoraggio e comunicazione).
Qualora la concessione di nuovi Aiuti “de minimis” comporti il superamento dei massimali richiamati all’art. 3.2 del Regolamento medesimo, il contributo sarà concesso per la quota residua al fine di rientrare nei massimali previsti dal suddetto Regolamento. L’Aiuto si considera concesso nel momento in cui sorge per il beneficiario il diritto a ricevere l’Aiuto stesso.
Dotazione finanziaria: la dotazione complessiva per l’anno 2026 è pari a € 100.000,00.
Possono presentare domanda di contributo le imprese di produzione indipendenti, come definite dalla normativa vigente (D.Lgs. 28/2004 e successivi aggiornamenti), che soddisfano i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda (fatto salvo quanto espressamente previsto al punto successivo per la sede operativa) e li mantengono fino alla liquidazione del contributo:
– Avere codice Ateco 2025 59.11 (produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi) come codice primario o secondario in visura camerale. Non saranno in alcun caso ammesse imprese che non abbiano in visura camerale evidenza del codice ATECO 59.11.
– Avere sede legale o operativa in Veneto. Le imprese che non hanno sede legale o operativa in Veneto al momento della presentazione della domanda dovranno crearne una in Veneto tassativamente entro la data di comunicazione ufficiale di “Avvio dei lavori” (secondo le modalità descritte all’art. 6.1). Tale sede dovrà essere attiva almeno sino alla chiusura dei lavori, presentazione della rendicontazione e relativa richiesta di saldo. L’eleggibilità delle spese avrà inizio dal momento di attivazione della sede operativa in Veneto.
– Essere iscritte al Registro delle Imprese.
– Essere produttori unici o coproduttori del progetto presentato essendo detentori direttamente o tramite un contratto d’opzione, di almeno il 50% dei diritti del progetto.
– Non essere sottoposti a procedure concorsuali (quali, ad esempio, il fallimento, l’amministrazione controllata o l’amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa) o a liquidazione, a scioglimento della società, o concordato preventivo senza continuità aziendale o di piano di ristrutturazione dei debiti.
– Operare nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi.
– Non essere stati destinatari, nei 3 anni precedenti la data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni, di provvedimenti con i quali è stata disposta la restituzione totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte dell’impresa.
– Dimostrare di detenere, alla data della candidatura e per tutta la durata del progetto, almeno il 50% dei diritti relativi al progetto attraverso un contratto debitamente firmato e datato che copra i diritti relativi al materiale artistico incluso nell’Application Form. Il contratto deve essere debitamente datato e firmato dall’autore/i. Qualora il progetto sia un adattamento di un’opera originale preesistente, il richiedente deve ugualmente dimostrare di detenere almeno il 50% dei diritti relativi ai diritti di adattamento dell’opera attraverso un contratto di opzione o di cessione di tali diritti debitamente datato e firmato.
– Presentare una sola richiesta di contributo per il presente bando.
– A pena di inammissibilità, l’impresa richiedente deve essere in possesso di un contratto di assicurazione attivo contro i danni direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali (es. sismi, alluvioni, frane), a copertura dei beni di cui all’art. 2424, 1° comma, Attivo B-II, numeri 1), 2) e 3) del Codice Civile. Tale requisito dovrà essere mantenuto per l’intera durata del progetto finanziato o per il periodo di vincolo della destinazione d’uso dei beni.
Il presente bando sostiene gli investimenti diretti allo sviluppo di un singolo progetto di opera audiovisiva. Il contributo è concesso esclusivamente nei limiti e in conformità con il Regolamento (UE) 2023/2831 relativo agli Aiuti “de minimis” richiamato nel preambolo.
Sono ammissibili le seguenti categorie di opere:
– Lungometraggio di finzione e animazione a principale sfruttamento cinematografico, TV o piattaforma streaming.
– Serialità di finzione e animazione.
– Documentari (con durata superiore a 52 minuti) o serie documentarie.
Non sono ammissibili:
– Cortometraggi.
– Factual entertainment basati su format originali e non originali.
– Talent show.
– Reality show.
– Videoclip musicali.
– Programmi televisivi quali: programmi di informazione, di attualità, di approfondimento culturale e divulgazione scientifica; programmi in diretta o in differita aventi ad oggetto giochi, competizioni sportive o programmi di divulgazione di risultati di gare, competizioni e lotterie; programmi aventi ad oggetto spettacoli di varietà, quiz, talk show; programmi trasmessi in diretta o in differita di eventi, ivi compresi gli eventi teatrali, musicali, artistici, culturali, sportivi e celebrativi; programmi aventi scopi esclusivamente didattici e formativi.
– Progetti a carattere pornografico o che incitano alla violenza o all’odio razziale.
– Progetti pubblicitari o esclusivamente commerciali, promozionali, didattici, anche a finalità turistiche o istituzionali.
– Progetti intesi a promuovere un’istituzione o le sue attività.
– Progetti con caratteristiche e finalità specifiche di promozione turistica e marketing territoriale.
– Progetti entrati in produzione prima della data di presentazione della domanda.
3.1 Costi ammissibili. Sono ammissibili esclusivamente i costi direttamente correlati all’esecuzione delle attività di sviluppo del progetto. In particolare:
– Spese per l’opzione e l’acquisizione di diritti (le spese relative a questa categoria possono essere retrodatate rispetto alla data di scadenza di presentazione della domanda).
– Attività di ricerca, inclusi i sopralluoghi.
– Ricerca di archivi: costi per l’acquisizione di licenze temporanee per l’utilizzo di materiali di repertorio (es. filmati, fotografie, registrazioni sonore) necessari per la ricerca storica o la creazione di moodboard e teaser. Include i compensi a ricercatori e archivisti esterni.
– Scrittura della sceneggiatura e il trattamento fino alla versione definitiva, inclusi i costi di traduzione.
– Realizzazione dello storyboard.
– Ricerca dei tecnici principali e del casting: compensi per il casting director, costi per l’affitto di sale prova, spese per la preparazione di presentazioni del cast artistico (es. book fotografici, showreel) e del team tecnico (es. location scouting, concept art).
– Preparazione di un budget preventivo di produzione (piano dei costi): compensi per figure professionali dedicate alla stesura del preventivo di produzione (es. direttore di produzione, line producer), inclusi i costi per software specifici se non rientranti in dotazioni ordinarie.
– Preparazione di un piano finanziario (fonti di finanziamento): costi per la consulenza legale e finanziaria finalizzata a definire la struttura dei finanziamenti, a preparare la documentazione per fondi nazionali/internazionali e a redigere i contratti preliminari con i finanziatori.
– Ricerca di partner, finanziatori, coproduttori: spese di viaggio e partecipazione a mercati di settore (es. Berlinale Co-Production Market, MIPCOM, MIA di Roma) per incontrare potenziali partner, costi per la preparazione di materiale promozionale specifico per i mercati (es. pitch deck, brochure).
– Preparazione del piano di produzione: compensi per il direttore di produzione o l’aiuto regista per la stesura del piano di lavorazione, lo spoglio della sceneggiatura e la definizione del cronoprogramma delle riprese.
– Preparazione delle strategie di marketing e di promozione dell’opera: costi per consulenti di marketing, ricerche di mercato per definire il target, ideazione del concept grafico (es. locandina provvisoria, logo), creazione di un sito web o di profili social dedicati al progetto.
– Realizzazione di un promo video/pilota/teaser, nonché le spese strettamente riconducibili all’attività di ideazione del prodotto audiovisivo: questa voce include, oltre ai costi di produzione del teaser (noleggio attrezzature, troupe, attori), anche le spese sostenute nella fase creativa che precede la scrittura vera e propria, come la creazione di moodboard, la realizzazione di concept art per definire lo stile visivo o i costi per workshop creativi di brainstorming.
– Ricerca di soluzioni tecniche e verifiche di fattibilità relative a specifici effetti visivi (come previsualizzazioni Animatic 3D, ecc.).
– Spese di viaggio e/o pernottamento (riconducibili alle attività di sviluppo e pre-produzione del progetto, come attività di ricerca e sopralluoghi, ricerca partner, finanziatori, co-produttori, così come l’eventuale partecipazione a mercati e festival nei quali il progetto sia ufficialmente presentato) dovranno essere accompagnate dalla relativa corrispondenza e/o da altri documenti che ne comprovino la correlazione con l’attività di sviluppo del progetto.
– Partecipazione a laboratori, workshop, training, work in progress.
L’IVA costituisce spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal singolo beneficiario e non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale di riferimento.
3.2 Costi non ammissibili. Non sono ammessi:
– Spese notarili e quelle relative a imposte e tasse.
– Spese relative all’acquisto di scorte.
– Spese relative all’acquisto di macchinari, attrezzature, beni durevoli, telecamere, mezzi tecnici, hardware e software per edizione, spese di investimento non strettamente connesse all’opera per cui si è richiesto il contributo e che rimangono nella disponibilità piena del richiedente anche dopo l’ultimazione della stessa.
– Spese relative all’IVA salvo nei casi in cui non sia recuperabile a norma della normativa nazionale.
– Spese relative a beni e servizi non direttamente funzionali al progetto per il quale si richiede il contributo.
– Spese relative a compensi per lavoratori assunti con CCNL differenti da quelli previsti per il settore industria cine-audiovisiva.
– Spese relative alle diarie.
– Spese sostenute a titolo di contributi in natura.
– Spese sostenute in favore di imprese collegate all’impresa beneficiaria.
– Spese relative a prestazioni effettuate dal titolare, dai soci, dall’amministratore e da coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente.
– Spese relative a prestazioni e forniture di beni e servizi da parte di terzi finanziatori dell’opera audiovisiva in generale, di terzi che si trovino in situazioni di cointeressenza con l’impresa beneficiaria dell’agevolazione.
– Interessi passivi.
– Spese relative a pedaggi autostradali, ricariche telefoniche, spese per carburante.
– Spese inferiori a € 100,00 IVA esclusa (fatta salva la possibilità di includere scontrini inferiori a € 100,00 IVA esclusa in una “nota spesa” complessiva superiore a € 100,00 IVA esclusa, riconducibile a un collaboratore del progetto).
– Compensi per amministratori (di qualsiasi natura).
– Costi di produzione, ovvero intervenuti dopo la fine della fase di sviluppo o generati dalla realizzazione di riprese non strettamente finalizzate alla realizzazione del promo video/teaser.
– Spese voluttuarie.
– Acquisto di materiali non di consumo.
3.3 Periodo di ammissibilità dei costi. Sono ammissibili i costi sostenuti nel periodo di attuazione dei lavori di sviluppo, come definito al successivo Art. 6.1. In ogni caso, il periodo complessivo durante il quale le spese possono essere sostenute non può iniziare prima del giorno successivo alla data di chiusura del presente bando, con l’unica eccezione delle spese relative all’opzione e all’acquisizione dei diritti, e non può superare i 24 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e finanziabili.
3.4 Tipologia e intensità del contributo. Gli aiuti di cui al presente bando sono concessi come contributi a fondo perduto. Il sostegno accordato al progetto:
– Non può superare il 50% delle spese di sviluppo ammissibili.
– L’importo minimo di contributo sarà di € 10.000,00.
– L’importo massimo del contributo sarà di € 20.000,00.
Assegnazione proporzionale del contributo: l’importo del contributo effettivamente concesso ai progetti idonei (che abbiano raggiunto il punteggio minimo previsto) sarà modulato in base al punteggio ottenuto in fase di valutazione, al fine di premiare la qualità progettuale. L’assegnazione avverrà secondo un meccanismo di riproporzionamento: il contributo richiesto da ciascun progetto sarà riproporzionato in base al punteggio ottenuto e il punteggio massimo ottenibile (100). Ad esempio, contributo richiesto € 20.000,00, punteggio ottenuto 80, contributo assegnato € 16.000,00. Quindi l’importo così calcolato non potrà in ogni caso superare il contributo massimo di € 20.000,00.
3.5 Regole di cumulo con altre agevolazioni pubbliche. I contributi previsti dal presente bando non sono cumulabili con altri aiuti pubblici, concessi per gli stessi costi ammissibili, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento “de minimis”. È invece consentito il cumulo con altri Aiuti in “de minimis” per costi sostenuti diversi da quelli incentivati dalla presente misura nonché con le altre agevolazioni statali che siano misure generali inquadrate dallo Stato come non rilevanti ai fini della disciplina degli aiuti, e che non prevedano espressamente il divieto di cumulo.
4.1 Indirizzo. La domanda, completa di tutti gli allegati, dovrà essere inviata a partire dalle ore 17:00 del 1 settembre e fino alle ore 17:00 del 13 ottobre 2026, esclusivamente da un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo fondazionevenetofilmcommission@pec.it.
A pena di esclusione, tutti i documenti testuali devono essere in formato PDF nativo (non scansioni di fogli stampati, ad eccezione dei contratti con terzi), mentre i piani economici (Allegato g) devono essere in formato .XLS/.XLSX, rinominati come da elenco all’art. 4.2 del presente bando.
4.2 Documentazione per la domanda. La domanda di contributo deve essere compilata utilizzando la modulistica predisposta e disponibile in questa pagina. La documentazione da presentare, a pena di esclusione, è la seguente:
Sezione A: Documentazione amministrativa
– a. Application form, compilata in formato digitale (PDF nativo) con firma elettronica digitale del legale rappresentante.
– b. Dichiarazione sostitutiva di atto notorio sul cumulo di aiuti “de minimis” con firma elettronica digitale.
– c. Dichiarazione di possesso dei requisiti con firma elettronica digitale.
– d. Copia leggibile in corso di validità di un documento d’identità del legale rappresentante.
– e. Eventuale copia della delega che conferisce il potere di firma con firma elettronica digitale del legale rappresentante.
– f. Polizza assicurativa contro i danni direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali (es. sismi, alluvioni, frane), a copertura dei beni di cui all’art. 2424, 1° comma, Attivo B-II, numeri 1), 2) e 3) del Codice Civile.
Sezione B: Documentazione economico-finanziaria e di sviluppo
– g. Piano dei costi e fonti di finanziamento.
– h. Cronoprogramma dello sviluppo.
– i. Relazione sulle strategie di sviluppo e sulle potenzialità produttive.
Sezione C: Documentazione artistico-editoriale
– l. In caso di più soggetti, delega al capofila con firma elettronica digitale.
– m. In caso di co-produzione, memo deal o lettera di interesse dei partner.
– n. Relazione artistica e nota di regia e di produzione (deve illustrare le linee guida della regia, lo stile visivo e l’approccio produttivo al progetto. Max 5 cartelle).
– o. Per le opere non seriali: soggetto (max 5 cartelle) e trattamento o stesura provvisoria della sceneggiatura (max 10 cartelle).
– p. Per le opere seriali: soggetto breve di serie; profilo dei personaggi; progetto di serializzazione; soggetto o stesura provvisoria della sceneggiatura della puntata pilota (max 5 cartelle).
– q. Curricula (e filmografia completa) di produttore, autori, sceneggiatore (unico PDF).
Sezione D: Titolarità dei diritti
– r. Atti attestanti la titolarità di almeno il 50% dei diritti del progetto.
– s. Atti attestanti la titolarità di almeno il 50% di un’opera originale preesistente (contratto d’opzione, contratto di cessione, dichiarazione unilaterale di trasferimento dei diritti).
A tale scopo sono accettati: a. contratto d’opzione riguardante la cessione dei diritti tra l’autore e la società candidata, di una durata adeguata a coprire l’intero calendario di sviluppo e che regolamenti chiaramente le condizioni per l’esercizio della suddetta opzione; oppure b. contratto di cessione dei diritti tra l’autore e la società candidata. Il contratto di opzione o di cessione può anche essere sostituito da: c. una dichiarazione unilaterale di trasferimento dei diritti alla società candidata qualora l’autore sia il produttore, un socio o un dipendente della società; d. un contratto di coproduzione o di co-sviluppo debitamente datato e firmato dalle parti e che dimostri chiaramente che la società candidata detiene la maggioranza dei diritti d’autore alla data di presentazione della candidatura.
N.B. Le copie dei contratti registrati o delle opzioni d’acquisto dei diritti d’autore devono essere debitamente firmati e datati, stipulati tra l’impresa richiedente e gli autori del soggetto/sceneggiatura o dell’opera preesistente (es. romanzo) da cui il progetto è tratto. I contratti devono dimostrare inequivocabilmente il possesso di almeno il 50% dei diritti.
Tutti i materiali devono essere compressi in un’unica cartella o in più cartelle, anche in invii successivi. Tutti i materiali inviati devono pervenire comunque entro i termini stabiliti. Non verranno prese in considerazione domande anche solo in parte (allegati obbligatori) pervenute oltre i termini.
Il nome della/delle cartelle deve essere composto da “NomeRichiedente_TitoloProgetto”; il nome dei file all’interno delle cartelle deve essere composto da “TitoloProgetto_NomeFile”. Per NomeFile si intende il contenuto dello stesso, ad esempio: CurriculumAutore, Cronoprogramma, ecc.
5.1 Fasi della valutazione. La procedura di valutazione si articola nelle seguenti fasi consecutive:
1. Istruttoria di ricevibilità: in questa prima fase, gli uffici della Fondazione conducono una verifica puramente formale per accertare che la domanda sia stata presentata correttamente. Nello specifico, si controlla: il rispetto del termine perentorio di presentazione; l’utilizzo della modalità di invio prevista (Posta Elettronica Certificata – PEC); la presenza della domanda di partecipazione debitamente compilata e firmata. Il mancato rispetto anche di uno solo di questi requisiti comporta la non ricevibilità della domanda, la quale non sarà ammessa ad alcuna fase successiva di valutazione.
2. Istruttoria di ammissibilità: le domande giudicate ricevibili passano a questa seconda fase, in cui si verifica il possesso dei requisiti sostanziali richiesti dal bando. Questa verifica accerta: la conformità dei requisiti del soggetto beneficiario a quanto stabilito all’Art. 1 (es. codice ATECO 2025, sede in Veneto, status di produttore indipendente); l’ammissibilità della tipologia di opera, secondo quanto previsto dall’Art. 2; la completezza e correttezza di tutta la documentazione obbligatoria allegata alla domanda, come richiesto dall’Art. 4.2. Le domande che non supereranno tale verifica saranno considerate non ammissibili e quindi escluse dalla successiva valutazione di merito.
3. Valutazione di merito: solo le domande che hanno superato positivamente le due fasi precedenti saranno sottoposte al giudizio della Commissione di valutazione, secondo i criteri e i punteggi definiti all’Art. 5.2.
Nota bene: la non completezza della documentazione inviata (elenco al punto 4.2 “Documentazione per la domanda”) comporta l’esclusione del progetto dalla valutazione. In caso di irregolarità o incompletezze considerate sanabili, sarà possibile l’attivazione del soccorso istruttorio. In caso di attivazione del soccorso istruttorio, saranno assegnati 5 giorni – a decorrere dalla segnalazione dell’irregolarità – al soggetto interessato per provvedere alla regolarizzazione o integrazione richiesta; decorso il suddetto termine senza che l’interessato abbia provveduto, la domanda sarà esclusa dalla valutazione. Si precisa che la mancanza totale o la totale difformità di un “allegato obbligatorio”, rispetto a quanto richiesto dal bando, sarà causa di esclusione, non essendo considerate queste irregolarità che ricadano nell’ambito del “soccorso istruttorio”.
5.2 Criteri di valutazione di merito. La valutazione di merito sarà svolta da una Commissione di valutazione appositamente nominata con atto del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Veneto Film Commission. La Commissione sarà composta da 3 (tre) membri: 1 membro interno della Fondazione con funzione di Presidente; 2 membri scelti anche tra soggetti di comprovata competenza nel settore cinematografico e audiovisivo che garantiranno indipendenza e alto profilo.
I criteri di valutazione includeranno:
– Qualità e originalità del soggetto o del trattamento: max 30 punti.
– Potenziale di realizzazione dell’opera: max 15 punti.
– Potenziale di diffusione e fruizione dell’opera: max 10 punti.
– Curriculum del soggetto richiedente e radicamento territoriale: max 10 punti (fino a 5 punti per il curriculum e track record dell’impresa e del produttore; fino a 5 punti per il radicamento territoriale, assegnati in base alla storicità della sede operativa attiva in Veneto come da visura camerale: 5 punti oltre 48 mesi, 3 punti oltre 24 mesi fino a 48, 1 punto oltre 12 mesi fino a 24, 0 punti da meno di 12 mesi o da costituire).
– Pluralità dei soggetti che intervengono nel finanziamento: max 5 punti.
– Congruità del preventivo dei costi e sostenibilità del bilancio: max 5 punti.
– Legame del progetto con il territorio veneto: max 15 punti (5 punti se almeno uno tra l’autore del soggetto, lo sceneggiatore o il regista è residente in Veneto, da autocertificare; max 10 punti assegnati per la centralità narrativa e culturale dell’ambientazione veneta nel progetto).
– Capacità di investire sullo sviluppo del progetto (partecipazione a workshop, market, ecc.): max 10 punti.
Il punteggio minimo per essere considerati idonei al finanziamento è di 70 punti su 100. Il raggiungimento di tale soglia non dà automaticamente diritto al contributo, ma costituisce requisito indispensabile per l’inserimento del progetto nella graduatoria finale di merito.
5.3 Concessione ed erogazione del contributo. L’elenco dei progetti che avranno ottenuto il punteggio minimo di idoneità saranno inseriti in una graduatoria stilata in ordine decrescente di punteggio. Il contributo sarà concesso ai progetti utilmente collocati in graduatoria, procedendo allo scorrimento della stessa fino al completo esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. L’elenco finale dei progetti ammessi a finanziamento e il relativo importo concesso saranno approvati con atto del Consiglio di Amministrazione e pubblicati sul sito istituzionale della Fondazione entro 90 giorni dalla chiusura del bando. Il contributo sarà liquidato in due quote: acconto fino al 70% a seguito di dichiarazione di avvio attività, da comunicarsi via PEC; saldo del restante 30% a seguito di presentazione della rendicontazione finale.
5.4 Scorrimento della graduatoria. Qualora si verifichi una rinuncia da parte di un soggetto beneficiario o una revoca del contributo concesso, entro 180 (centottanta) giorni dalla data del provvedimento di approvazione della graduatoria, le somme rese disponibili potranno essere riallocate mediante lo scorrimento della graduatoria di merito. Il contributo sarà attribuito al primo progetto risultato idoneo ma non finanziato per esaurimento dei fondi, procedendo in ordine di punteggio. L’importo assegnato al progetto subentrante sarà pari al contributo calcolato per quest’ultimo in fase di valutazione, e comunque non potrà superare l’importo resosi disponibile. L’assegnazione al nuovo beneficiario sarà formalizzata con un apposito e successivo provvedimento.
6.1 Tempistiche. I lavori di sviluppo per i quali si è richiesto il contributo devono essere ultimati entro un arco temporale massimo e perentorio di 24 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e finanziabili, articolato come segue:
– Comunicazione di avvio lavori (tramite PEC) da inviare entro e non oltre 3 mesi dalla pubblicazione della graduatoria.
– Conclusione dei lavori e presentazione della rendicontazione finale entro e non oltre un arco temporale massimo e perentorio di 24 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e finanziabili, e a prescindere dalla data di comunicazione di “Avvio dei lavori”.
Tutte le spese, per essere considerate ammissibili, devono essere sostenute e quietanzate all’interno di questo arco temporale.
6.2 Rendicontazione delle spese. La documentazione consuntiva deve essere presentata entro i termini stabiliti e includere, a pena di inammissibilità della spesa:
– Relazione dettagliata sul lavoro svolto.
– Sceneggiatura definitiva.
– Consuntivo del piano dei costi e delle fonti di finanziamento.
– Copia di fatture e/o altri documenti fiscalmente validi, per un importo complessivo pari almeno a quello del contributo assegnato. Tutti i documenti di spesa devono essere obbligatoriamente e inequivocabilmente intestati alla società beneficiaria del contributo.
– Per ciascuna spesa rendicontata, prova del relativo pagamento tracciabile, da attestarsi mediante la presentazione di copia dell’estratto conto bancario del conto corrente intestato alla società beneficiaria, da cui sia chiaramente identificabile l’operazione di addebito. Non saranno ammessi pagamenti in contanti.
– Tutte le fatture o documentazione di spesa equivalente dovranno, oltre ad essere intestate al beneficiario, riportare necessariamente il Codice Unico di progetto (CUP) fornito, pena l’inammissibilità del documento stesso.
– Relazione illustrativa sull’imputabilità delle singole spese al progetto finanziato.
6.3 Rideterminazione, riduzione e revoca del contributo. Qualora in sede di rendicontazione finale l’ammontare delle spese ammissibili effettivamente sostenute e documentate risulti inferiore a quello preventivato e ammesso in sede di concessione, il contributo sarà rideterminato in via proporzionale. Il nuovo importo del contributo sarà calcolato applicando la medesima percentuale di cofinanziamento concessa in fase di approvazione alle spese finali effettivamente ammesse. Tuttavia, qualora la spesa finale rendicontata e ammessa risulti inferiore al 60% (sessanta per cento) dell’importo delle spese preventivate e ammesse in sede di concessione, la Fondazione ha facoltà di disporre la revoca totale del contributo. Tale riduzione sostanziale sarà infatti considerata come una modifica essenziale degli obiettivi e della portata del progetto originariamente approvato. Resta inteso che l’importo del contributo liquidato non potrà in nessun caso superare l’importo originariamente concesso, anche qualora le spese finali risultassero superiori a quelle preventivate.
Il soggetto beneficiario si impegna a:
– Inserire nei crediti la dicitura: “Sviluppato con il sostegno della Regione del Veneto e della Fondazione Veneto Film Commission” e i relativi loghi.
– Inserire loghi e dicitura nei materiali promozionali.
– Comunicare la conclusione e la prima proiezione pubblica dell’opera.
– Consegnare copia (dvd e link di visione) dell’opera finita alla Fondazione.
– Applicare la vigente normativa sul lavoro.
La Fondazione Veneto Film Commission si riserva la facoltà di effettuare controlli documentali e in loco. Il contributo potrà essere totalmente o parzialmente revocato in caso di:
– Assenza dei requisiti.
– Dichiarazioni mendaci.
– Inadempimenti rispetto agli obblighi del bando.
– Spese ammissibili rendicontate inferiori a quelle ammesse.
– Mancata disponibilità ai controlli.
– Gravi inadempimenti in corso d’opera.
– Procedure concorsuali a carico del beneficiario.
– Liquidazione volontaria o cessazione dell’attività.
– Mancato rispetto degli obblighi generali.
– Progetto finale inadeguato rispetto a quanto presentato.
– Mancato rispetto dei termini di conclusione.
I contributi erogati e non dovuti saranno revocati e dovranno essere restituiti maggiorati degli interessi legali.
Il trattamento dei dati personali avverrà in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). L’informativa completa è disponibile sul sito istituzionale della Fondazione Veneto Film Commission.
Per eventuali chiarimenti è possibile contattare gli uffici della Fondazione Veneto Film Commission all’indirizzo info@venetofilmcommission.com.
Modulistica e allegati
Scarica il testo integrale del bando e la modulistica da compilare. I documenti testuali vanno inviati in PDF nativo con firma digitale del legale rappresentante; i piani economici in formato .XLS/.XLSX.
– Bando di Sviluppo 2026 – testo integrale (PDF)
– Allegato A – Application Form (DOCX)
– Allegato B – Dichiarazione sul cumulo degli aiuti (DOCX)
– Allegato C – Dichiarazione di possesso dei requisiti (DOCX)
– Allegato G – Piano dei costi e fonti di finanziamento (XLSX)
– Allegato H – Cronoprogramma dello sviluppo (DOCX)
La cartella inviata va denominata NomeRichiedente_TitoloProgetto e i singoli file TitoloProgetto_NomeFile.