“Il cinema e l’audiovisivo sono cultura e intrattenimento. Ma sono anche un potente motore economico e sociale per i territori che lo ospitano. L’esperienza della Veneto Film Commission negli ultimi cinque anni lo dimostra chiaramente. Dal 2020 al 2024 in Veneto sono state realizzate oltre 100 produzioni tra film, serie e documentari, che hanno saputo generare un indotto rilevante in termini economici e di immagine. Grazie alla Film Commission per il lavoro fatto che ha permesso di presentarci sul red carper della 82° Mostra del Cinema di Venezia con un titolo nel concorso internazionale, cioè Duse di Pietro Marcello e altri rilevanti lavori nelle altre sezioni”.
Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, oggi nello Spazio Regione del Veneto e Veneto Film Commission alla 82° Mostra Internazionale d’Arte cinematografica La Biennale di Venezia ha presentato il bilancio degli ultimi cinque anni di attività della Veneto Film Commission (2020-2024). Assieme a Zaia, l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, il presidente e il direttore della Veneto Film Commission Luigi Bacialli e Jacopo Chessa.
Sono 82 le produzioni che nei cinque anni di riferimento hanno ottenuto il finanziamento diretto della Regione del Veneto per un totale di 15,5 milioni di euro di fondi pubblici. Questo investimento ha generato un ritorno stimato in circa 118 milioni di euro, grazie a un effetto moltiplicatore che vale tra 6 e 8 volte la spesa diretta a cui va sommato un effetto sull’indotto calcolabile tra 1,3 e 2,8.
Tra le oltre 100 produzioni sostenute dalla Film Commission regionale si contano 52 lungometraggi di finzione, 32 documentari d’autore, 21 serie televisive. Nel 2020 sono state realizzate 11 produzioni (tra questi Mission Impossible 7 con Tom Cruise; Across the River and Into the Trees con Liev Schreiber e Matilda De Angelis, la serie A un passo dal Cielo 6). Nel 2021 sono 18 produzioni (Come Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores girato tra Verona, Treviso, Venezia), nel 2022 sono 30 produzioni (tra cui Dune 2 di Denis Villeneuve), nel 2023 sono 21 produzioni (In the hand of Dante di Julian Schnabel) e nel 2024 le produzioni sono 24 (tra cui Duse di Pietro Marcello e Stucky per Rai Fiction).
Le produzioni hanno coinvolto tutto il territorio del Veneto. Venezia è la location più richiesta (31,7% delle produzioni), segue Belluno (18,3%), Treviso (15,4%), Padova (10,6%), Verona (7,7%), Vicenza (5,8%), Rovigo (3,8%).
Ogni provincia ha evidenziato una specifica specializzazione: Venezia è polo principale per lungometraggi internazionali e documentari d’autore; Belluno per le serie televisive alpine e i film natalizi, Treviso per lungometraggi di media dimensione e animazione, Padova per Fiction tv, e documentari investigativi, Verona per produzioni romantiche e storiche, Vicenza e Rovigo per thriller contemporaneo e cinema d’autore.

“Dal 2018 e fino al 2027 nell’ambito del fondo europeo di sviluppo regionale sono previsti stanziamenti per circa 30 milioni di euro – dice l’assessore Corazzari-. Portare una produzione a lavorare sul territorio vuol dire l’impiego di maestranze locali del settore, la fornitura di servizi, ricadute sulla ricettività alberghiera. Oltre al rilevante ritorno in termini di brand con effetti importanti sul turismo”.
“Grazie al presidente Zaia che si è speso con forza per la Veneto Film Commission permettendo di raggiungere questo obiettivo – dice il presidente della Veneto Film Commission, Luigi Bacialli – L’obiettivo comune è quello di favorire l’arrivo di produzioni dall’estero e aumentare quelle locali, vetrina per il Veneto”.
“Dal 2026 – annuncia il direttore della Veneto Film Commission Jacopo Chessa- apriremo un fondo sviluppo per film e serie tv, sono risorse regionali che verranno gestite dalla Film Commission e saranno un aiuto concreto allo sviluppo del racconto del territorio”.
La Veneto Film Commission ha costruito una banca dati che conta quasi 800 professionisti locali e oltre 200 location certificate, diventando un’infrastruttura importante a disposizione di registi e produttori.




