Zucchero Fornaciari raccontato attraverso le sue parole e quelle di personalità del calibro di Bono, Sting, Andrea Bocelli, Francesco De Gregori e molti altri, con immagini provenienti dagli archivi privati del musicista e dall’ultimo trionfale tour mondiale. Un viaggio dell’anima che va ben oltre il ritratto di un musicista di successo.
NOTA SUL FILM
Zanella e De Stefano documentano il recente tour mondiale di Zucchero Fornaciari. Tutto inizia proprio con uno di questi concerti: mentre i musicisti si preparano, lui scalda la voce prima di salire sul palco. Poi torniamo indietro: a fine anni ’50, a Roncocesi, profonda provincia emiliana, dove cominciano a echeggiare la malinconia del blues, la carica sessuale dell’r’n’b, le lacrime del soul. E il giovane Fornaciari capisce che quell’energia dei neri d’America è molto simile a quella che lui sta respirando proprio lì, alla periferia di tutto. Un racconto intimo e profondo, dove l’artista si racconta con generosità e coinvolgimento.

Lavorare con Zucchero significa poter aprire uno scrigno pieno di suggestioni sorprendenti e inaspettate. Questo per un autore o per un regista è un privilegio raro. Gli elementi visivi sono quelli di una biografia che guarda sia al passato sia al presente, portando alla conoscenza del pubblico un artista sorprendente.




